Ieri 18 giugno, si è svolta l’udienza dinanzi alla Grande Camera della Corte Europea dei diritti dell’Uomo sul caso Parrillo contro Italia, ossia sul divieto di donazione di embrioni italiani alla ricerca scientifica e revoca del consenso (v. articolo pubblicato sulle news di Genera).

Vietare la donazione degli embrioni alla ricerca della Sig.ra Parrillo violerebbe gli articoli 1 del Protocollo n. 1 alla Convenzione (Protezione della proprietà) e 8 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo (Diritto al rispetto della vita privata e familiare): il divieto interviene nelle scelte individuali dei legittimi proprietari degli embrioni che non possono più procedere ad una destinazione diversa da quella per cui sono stati prodotti.

Per tali motivi la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, seconda sezione, ha rinviato l’esame dinanzi alla Grande Camera per l’udienza di mercoledì 18 giugno.

A comunicarlo è l’Avvocato Filomena Gallo, segretario dell’Associazione Luca Coscioni, una delle associazioni che si sono costituite. Nei prossimi mesi – ricorda l’Avvocato Gallo – la Corte Costituzionale dovrà pronunciarsi sia sul divieto di utilizzo per la ricerca di embrioni italiani e sia sul divieto di accesso alla PMA per le coppie fertili con patologie genetiche.