Un grazie sincero ai relatori e a tutti i partecipanti che venerdì 29 novembre  hanno assistito al Convegno sulla Preservazione della fertilità femminile che si è tenuto al Macro Museo d’Arte contemporanea di Roma.  Sono stati analizzati i vari aspetti del congelamento ovocitario: da quelli socio- economici con il dott. Andrea Borini (Presidente della Società italiana di conservazione della fertilità – ProFert), a quelli oncologici con il Professore Giovanni Codacci Pisanelli, ginecologici con il dott. Filippo Maria Ubaldi e gli aspetti psicologici e sociali legati al posticipo della maternità con il dott. Maurizio Bini Responsabile del Centro per i disturbi della fertilità dell’Ospedale Niguarda di Milano. I risultati del congelamento ovocitario, invece,  sono stati riportati dalla dott.ssa Laura Rienzi mentre gli aspetti giuridici della crioconservazione ovocitaria e i limiti della legge 40/2004, sono stati evidenziati dagli avvocati Maria Paola Costantini e Filomena Gallo Segretario Nazionale dell’Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica.  La seconda parte del convegno si è incentrata, invece, su un dibattito divulgativo moderato dalla giornalista Ilaria D’Amico che ha intervistato telefonicamente una giovane donna che si era ammalata qualche anno fa, di carcinoma ovarico border line e che, prima di operarsi e sottoporsi alle cure che avrebbero messo a rischio la propria fertilità, aveva congelato i suoi ovociti attraverso la tecnica di vitrificazione e che dopo aver superato la malattia grazie a questa tecnica, è riuscita a dare alla luce il primo bambino italiano nato da un ovocita vitrificato in una paziente oncologica. Alla discussione è intervenuta anche la dott.ssa Mariavita Ciccarone, Ginecologa dell’Associazione Gemme Dormienti e Responsabile del Servizio di Infertilità dell’Ospedale San Carlo di Nancy di Roma e la scrittrice Raffaella Clementi  (“Lettera a un bambino che è nato. Storia di una procreazione medicalmente assistita”) che ha raccontato le varie fasi del percorso che l’ha poi portata al concepimento del suo bimbo: la presa di coscienza iniziale, le speranze, le lunghe attese, le paure di non farcela, il rapporto con il compagno, con i medici, con le amiche. Ha spiegato, infatti, come  il cammino verso un figlio coinvolga tutti gli aspetti della vita: da quelli personali a quelli emotivi .  Infine l’evento si è concluso con l’intervento della giornalista Annalisa Manduca che ha presentato il libricino “conoscere per scegliere”: 20 domande /risposte di facile consultazione sulla tecnica di crioconservazione degli ovociti per la preservazione della fertilità femminile, rivolto sia alle donne che vogliono capire come proteggere la propria fertilità in vista di una gravidanza futura, sia ai diversi specialisti per facilitare l’accesso delle pazienti a questa tecnica prima della perdita della funzionalità ovarica, realizzato da Genera e distribuito ai partecipanti durante il convegno.