“Sono molte le coppie italiane che necessitano di una inseminazione eterologa per ottenere  una gravidanza. Si stima che su base annua, centinaia sono le coppie che richiedono una donazione di spermatozoi e migliaia quelle che richiedono invece una donazione di ovociti. Questa differenza è riconducibile ad una diversità biologica tra la gametogenesi femminile e quella maschile.Sono infatti le donne ad essere biologicamente più a rischio di perdere le loro capacità riproduttiva negl’anni. La qualità degli ovociti (in particolare quella genetica) è infatti strettamente legata all’età della donna. Altri fattori di rischio sono: esaurimento ovarico precoce, esposizione a radio e/o chemioterapici nel trattamento di patologie oncologiche e endometriosi”.

“E’ auspicabile che venga sempre più offerto ai giovani (uomini e donne) a rischio di perdere la loro fertilità, la preservazione dei gameti mediante crioconservazione. L’Italia tra l’altro è leader in questo settore. Questo permetterebbe in futuro di trattare con la PMA tante coppie con i propri gameti”.

“Per la maggior parte i pazienti che necessitano di gameti eterologhi hanno precedentemente effettuato diverse tecniche di PMA con i propri gameti. La richiesta di ovociti/spermatozoi eterologhi è quindi correlabile a lunghi e dolorosi percorsi fallimentari di fecondazione in vitro”.

I centri di PMA italiani sono in grado di affrontare questo trattamento (che non differisce dalla donazione omologa per procedure cliniche e biologiche). I nostri centri sono infatti oggi accreditati e comparati agli Istituti dei tessuti, questo significa chesono in grado di garantire alle coppie le migliori procedure in totale sicurezza. Linee guida procedurali per la selezione dei donatori a massima tutela dei riceventi sono già state stilate dalle società scientifiche nazionali.