Giornata mondiale per l’Endometriosi, tra le cause dell’infertilità femminile

Il 19 marzo, non solo è la festa del papà, ma è la giornata mondiale per l’endometriosi,  tra le cause dell’infertilità femminile.

Questa mattina, in più di 50 città di tutto il mondo (da Londra a Lisbona, da Parigi a San Francisco e anche a Roma), ha sfilato la Wordwide EndoMarch, la marcia internazionale in occasione appunto della Terza Giornata Mondiale per l’Endometriosi. In Italia la marcia è partita da Piazza del Popolo, a Roma, per snodarsi tra le vie del centro storico e arrivare in piazza Montecitorio. L’iniziativa, nata negli Stati Uniti per sensibilizzare opinione pubblica e istituzioni, è occasione per puntare l’attenzione su questa malattia cronica invalidante che colpisce circa 150 milioni di donne al mondo e 3 milioni solo in Italia.

Che cos’è l’endometriosi

L’endometriosi è una delle più frequenti malattie benigne ginecologiche. Dati Italiani indicano che circa 3 milioni di donne sono affette da endometriosi e il 50% sono in età riproduttiva (29-39 aa) (1,5 milioni di donne!) (Luisi at al., Gynecol Endocrinol. 2009). E’ una malattia cronica progressiva, dovuta alla presenza di tessuto endometriale fuori dalla cavità uterina (la sua localizzazione naturale) e molto frequentemente a livello ovarico determinando formazioni di cisti, definite appunto endometriosiche, aderenze, dolori pelvici e sterilità. Altre sedi comuni possono essere il peritoneo pelvico, la parete muscolare uterina (adenomiosi) determinando sintomi diversi in base alla localizzazione a volte molto severi e invalidanti potendo frequentemente infiltrare anche la parete intestinale.

Quali sono le cause che provocano l’endometriosi?

Le cause della patologia sono diverse e non completamente note. Una prima ipotesi potrebbe essere quella che sostiene come le cellule endometriali si diffondano per via ematica o linfatica, altra ipotesi è quella definita ‘retrograda’ dove frammenti di tessuto endometriale si diffondono nella cavità pelvica viaggiando all’indietro verso le tube durante la mestruazione e trovando lì delle condizioni favorevoli per l’impianto ectopico. Altre ipotesi prendono in considerazione cause immunitarie, ormonali o ambientali come, ad esempio, l’impatto di sostanze chimiche sull’organismo come il bisfenolo A”.

Gli effetti dell’endometriosi

Dato il carattere progressivo della malattia, nelle sue localizzazioni ovariche si viene a determinare una graduale distruzione del tessuto ovarico. La letteratura indica che il trattamento chirurgico della cisti endometriosica riduce significativamente la riserva ovarica di circa il 40% arrivando anche circa nel 15% delle pazienti alla completa atrofia ovarica monolaterale e nel 3-5% dei casi alla menopausa nel caso di trattamento chirurgico bilaterale.

Congelamento degli ovociti per preservare la fertilità

Pertanto in giovani donne con forme particolarmente aggressive e con formazioni cistiche voluminose si suggerisce di conservare gli ovociti prima di essere sottoposte ad intervento chirurgico.