Oggi, 10 marzo 2015, compie 11 anni la legge 40 sulla Procreazione Medicalmente Assistita (PMA), che ha fatto molto discutere e che torna nuovamente davanti ai riflettori perché, tra poco meno di un mese, ci sarà l’udienza della Corte costituzionale (prevista per il 14 aprile 2015) che si pronuncerà sul divieto di diagnosi preimpianto per le coppie fertili con patologie genetiche trasmissibili ai figli. (v. l’intervista del Dr. Ubaldi )
Sottoposta a referendum, la legge 40 è stata uno dei provvedimenti più contestati, tanto da essere “smontata” pezzo pezzo nelle aule di tribunale per ben 33 volte. Da quelli di primo grado fino alla Corte costituzionale e la Corte europea dei diritti di Strasburgo, i giudici hanno eliminato 4 divieti, tra cui l’ultimo è stato quello della fecondazione eterologa (v. Eterologa: sì della Consulta) .

Esattamente dopo un anno dalla caduta di quest’ultimo divieto (il 9 aprile 2014, infatti, la Consulta aveva dichiarato costituzionalmente illegittimo il divieto di fecondazione eterologa imposto dall’articolo 4 comma 3 della legge 40/2004), i Giudici delle leggi tornano ad analizzare e a pronunciarsi sul divieto di diagnosi genetica preimpianto per le coppie fertili con patologie genetiche trasmissibili ai figli. A questo punto non ci resta che attendere.