Ricerca di un figlio con la PMA, importante anche la forza di volontà della coppia

di Federica Faustini  e Marina Forte 

Negli ultimi decenni, abbiamo assistito e, continuiamo ad assistere, ad un notevole incremento nello sviluppo delle tecniche di fecondazione assistita che, se da una parte hanno reso sicuramente possibile un aumento delle percentuali di successo degli interventi, dall’altra vanno ad inserirsi all’interno di un percorso che sappiamo essere fonte di elevato stress per le coppie che lo percorrono.  E’ chiaro, quindi, che l’utilizzo di una tecnica efficace di per sé non possa essere sufficiente a garantire il successo dell’intervento stesso, in quanto questo è in funzione di molteplici fattori. Primo tra tutti: la forza di volontà della coppia.

Lo stesso Einstein affermava: c’è una forza motrice più forte del vapore, dell’elettricità e dell’energia atomica: la volontà. Un concetto che sottolinea il limite del sapere scientifico, anche quello più innovativo, innanzi alla scarsa volontà dell’essere umano. Ed è proprio la forza di volontà che, sostenendo la perseveranza, viene a rappresentare uno degli ingredienti più funzionali nell’ottenimento di un esito positivo all’interno del percorso di fecondazione assistita. Sono infatti numerosi gli studi che dimostrano quanto le percentuali cumulative di successo possano raggiungere vette altissime se vi è da parte della coppia un atteggiamento fermo, costante, e duraturo nel tempo nel perseguire l’obiettivo desiderato. Cosi, se una motivazione elevata e una risposta perseverante durante il percorso, possono avere un impatto positivo sull’esito, è altresì vero che la loro assenza possa rappresentare un fattore di rischio per quello che noi tecnici chiamiamo drop-out o più semplicemente abbandono.

Talvolta può infatti accadere che tali facoltà umane possano essere minate dall’intenso stress psico-fisico tipico del trattamento che, come dimostrato da evidenze scientifiche, rappresenta uno dei principali motivi di rinuncia al percorso di PMA. Quindi di fronte a questo, cosa potrebbe essere utile per sostenere e rinforzare quell’impegno e quel coraggio che la coppia già nutre dentro di se senza che la forte componente emotiva prenda il sopravvento portando all’abbandono volontario? Una conoscenza accurata! Ovvero il sapere che gli strumenti utilizzati per la realizzazione del proprio progetto sono saldamente basati sull’esperienza acquisita e sulla conoscenza specifica. Il sapere con cosa si sta combattendo, infatti, incoraggia la perseveranza unita saldamente alla FORZA DI VOLONTA’ della coppia.

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