Social egg freezing, ritardare la gravidanza crioconservando gli ovuli

Sono sempre più numerose le donne che ricorrono alla crioconservazione degli ovociti: una tecnica che permette di preservare la fertilità, conservando il proprio patrimonio ovarico e consentendo una pianificazione della gravidanza più avanti nel tempo, in relazione alle scelte e al vissuto della singola donna. E’ quanto emerge da un’indagine condotta dall’Istituto Superiore della Sanità (Iss). Ma quali sono le categorie di donne che si affidano a questa tecnica?  Sono due: quelle affette da tumore (che non possono affrontare una gravidanza per via della chemioterapia o dei farmaci antitumorali) e quelle invece che per vari motivi personali (la ricerca di un’affermazione professionale, il raggiungimento di una stabilità economica e familiare) decidono di rimandare il progetto di maternità. Per un maggiore approfondimento del “Social egg freezing” leggi sia l’articolo “social egg freezing”: già nel 2012 il centro genera ne parlava nel servizio a cura di barbara carfagna per tv7 settimanale del tg1 che l’intervista di Barbara Palombelli alla Dr Laura Rienzi e Dr Filippo Maria Ubaldi pubblicato su “Il Foglio quotidiano” di Giuliano Ferrara.

Inoltre per conoscere le varie tecniche di crioconservazione ovocitaria clicca sulla pagina Preservazione della fertilità dove potrai scaricare gratuitamente il libricino DIVULGATIVO CONOSCERE PER SCEGLIERE composto da 20 domande con le relative risposte di facile consultazione. Sono chiaramente elencate le principali indicazioni alla crioconservazione ovocitaria, le diverse tecniche e le percentuali di gravidanza ottenute con l’utilizzo di ovociti crioconservati.