Con due distinte ordinanze del tribunale di Bologna, depositate entrambe il 14 agosto scorso, due coppie si sono viste autorizzare l’eterologa alla luce della decisione della Corte costituzionale che ne ha cancellato il divieto previsto dalla legge 40/2004. Il giudice di Bologna, inoltre, ha ribadito, con esplicito richiamo alla Consulta, che non sussiste nessun vuoto normativo.
Le due coppie avevano fatto ricorso al Tribunale nel 2010, prima della sentenza della Corte costituzionale. I giudici di Bologna non si erano pronunciati attendendo la decisione dei giudici delle leggi, giunta il 9 aprile scorso e diventata esecutiva il 18 giugno. Il 14 agosto scorso, dopo oltre tre anni d’attesa per le coppie, il verdetto del tribunale è arrivato, scritto chiaro in due ordinanze identiche eccetto per i protagonisti e per i centri medici a cui si erano rivolti: Tecnobios in un caso, Sismer nell’altro.
Secondo i legali di una delle coppie Filomena Gallo e Gianni Baldini, “dopo il presidente Tesauro anche il Tribunale di Bologna conferma che non vi è alcun vuoto normativo, che non vi è un pericolo medico sanitario né di anonimato o compatibilità genetica tra nato e donatore. Dunque posto che le norme tecniche e di dettaglio inerenti al numero di donazioni ed esami da effettuare hanno natura medica, esse dovranno essere contenute in atti amministrativi, Linee Guida (Statali e/o Regionali), e non in inutili leggi. In loro assenza i centri di PMA potranno comunque eseguire la PMA eterologa seguendo le Linee Guida elaborate dalle più accreditate organizzazioni scientifiche”. Anche secondo i legali dell’altra coppia Massimo Clara, Marilisa D’Amico, Mariapaola Costantini e Sebastino Papandrea “La pronuncia è assolutamente positiva: linee guida, decreti attuativi potranno contribuire al miglioramento delle procedure: ma non sono e non possono essere il pretesto per negare un diritto e aggirare una (chiarissima) sentenza della Corte Costituzionale”.
Qualche giorno fa in un’intervista a Start Radio 1, programma di informazione condotto da Ilaria Amenta e Simonetta Zavoli, anche ildott. Filippo Maria Ubaldi alla domanda “L’italia è pronta per la fecondazione eterologa?” ha affermato che “l’Italia è pronta per fare la fecondazione eterologa sia da un punto di vista formale, lo ha detto la Corte costituzionale, sia da un punto di vista tecnico. In queste ore, infatti, prosegue Ubaldi, le società scientifiche, sia quelle ginecologiche sia quelle andrologiche, stanno, in maniera condivisa, pubblicando delle linee guida alle quali potranno rifarsi tutti gli operatori del campo”. “Io sono assolutamente favorevole a iniziare la fecondazione eterologa – prosegue il Dott. Ubaldi – ma bisogna riconoscere che ci sono delle difficoltà che riguardano non tanto i centri privati ma soprattutto quelli pubblici”.
Ecco il link per ascoltare l’intervista del Dott. Ubaldi a Start Radio 1 – Programma di informazione condotto da Ilaria Amenta e Simonetta Zavoli- Puntata del 13 agosto 2014
http://www.radio1.rai.it/dl/portaleRadio/media/ContentItem-c8ba1759-842f-40e9-be72-7b7b607f283c.html