Esami maschili

VISITA ANDROLOGICA

La visita andrologica permette di evidenziare mediante l’ispezione e la palpazione dei genitali maschili, l’eventuale presenza di anomalie  anatomiche e/o alterazioni causate da processi infettivi o traumatici.

 

TEST DI FRAMMENTAZIONE DEL DNA SPERMATICO

Il test di frammentazione del DNA viene eseguito sul campione di liquido seminale per valutare eventuali alterazioni strutturali presenti a carico del materiale genetico degli spermatozoi. La valutazione della percentuale di spermatozoi che possiede DNA frammentato avviene mediante l’uso di enzimi, in grado di identificare la presenza di punti di rottura presenti nella doppia elica del DNA. Il metodo utilizzato è il TUNEL (acronimo di Terminal deoxynucleotidyl transferase dUTP Nick End Labeling).

I liquidi seminali in cui la percentuale di spermatozoi con DNA frammentato supera il 30% vengono considerati patologici (Chohan et al 2006).

RICERCA DI AUTOANTICORPI ANTISPERMATOZOI

Gli anticorpi antispermatozoi sono proteine che si legano alla superficie degli spermatozoi e ne inibiscono la funzionalità,  interferendo nel processo di fecondazione. Questo esame viene effettuato sul campione di liquido seminale per valutare la presenza di due principali classi di immunoglobuline: IgA e IgG.

 

F.I.S.H.

La F.I.S.H. (Fluorescence In-Situ Hybridization) è un’analisi genetica che viene effettuata sul campione di liquido seminale per valutare l’eventuale presenza di anomalie numeriche  dei cromosomi (in generale 13, 18, 21, X e Y ) nelle cellule spermatiche. Questa metodica prevede l’utilizzo di sonde marcate che si legano in maniera specifica al DNA degli spermatozoi e che possono essere visualizzate mediante microscopia a fluorescenza. Nel caso in cui siano presenti due coppie per ogni cromosoma analizzato si parla di diploidia. Nei pazienti con gravi patologie del liquido seminale si riscontra una più alta frequenza di alterazioni numeriche a carico dei cromosomi sessuali X e Y che possono essere ereditate dalla progenie.

SPERMIOCULTURA

E’ un’analisi che si effettua su un campione di liquido seminale per indagare l’eventuale presenza di popolazioni  microbiologiche che possono determinare processi infiammatori a carico delle vie genitali e talora compromettere la funzionalità riproduttiva.

TEST DI SEPARAZIONE NEMASPERMICA

Questa metodica consente di selezionare la frazione “migliore” di spermatozoi per motilità e morfologia. Esistono diverse procedure per ottenere tale selezione (figura 1)a ed in particolare:

  • Swim-up(migrazione ascendente)
  • Separazione su gradiente di densitàLa scelta della metologia da usare dipende dalle caratteristiche del liquido seminale da trattare: in caso di campioni normozoospermici si procede con la tecnica di Swim-up; al contrario nei casi di severa oligozoospermia o astenozoospermia è preferibile adottare la separazione su gradiente di densità. Un’altra importante differenza tra queste due metodiche è rappresentata dal diverso grado di contaminanti eventualmente presenti nel plasma seminale. Il liquido seminale può contenere anche agenti infettivi, in tal caso la tecnica da usare preferibilmente è il gradiente di densità seguito da Swim-up al fine di allontanare il più possibile l’agente infettante. Tuttavia, è necessario considerare che entrambe le procedure non possono garantire l’eliminazione al 100% del potenziale agente infettante.

 

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Figura 1. Tecniche di separazione nemaspermica

ESAME DEL LIQUIDO SEMINALE (SPERMIOGRAMMA)

L’esame standard del liquido seminale o spermiogramma rappresenta il punto di partenza per l’inquadramento diagnostico andrologico.

Per eseguire l’esame è necessario un periodo di astinenza da rapporti sessuali (eiaculazioni) compreso tra i 3 e i 5 giorni (non superiore).

E’ di fondamentale importanza lavare bene le mani e i genitali prima di eseguire la raccolta nel contenitore sterile per le urine.

L’esame consiste nella valutazione di parametri macroscopici e microscopici dell’eiaculato e viene effettuato in laboratorio nel rispetto degli standard internazionali proposti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO 2010).

La valutazione dei parametri macroscopici comprende: fluidificazione, viscosità, aspetto, volume e pH.

La valutazione della componente microscopica riguarda la frazione gametica (spermatozoi) e quella non gametica (cellule rotonde, epiteliali), si analizzano dunque:

  • concentrazione degli spermatozoi per unità di volume;
  • percentuale delle forme mobili;
  • concentrazione forme mobili per unità di volume;
  • morfologia degli spermatozoi presenti nel campione;
  • agglutinazioni;
  • cellule rotonde;
  • emazie

Questo esame non è in grado di determinare in modo assoluto la fertilità maschile in quanto la produzione di spermatozoi da parte dei testicoli è soggetta ad un’elevata variabilità intraindividuale. Rimane, dunque, la paternità accertata che è l’unica prova comprovata di fertilità.

 

 

TEST DI VITALITA’

Il test di vitalità si esegue nei casi in cui si osserva una marcata ipocinesi, per definire se la condizione è determinata da difetti dell’apparato motore dello spermatozoo oppure da morte cellulare.

Viene effettuato mediante un test all’eosina che utilizza un colorante vitale che consente di distinguere le cellule vive da quelle morte.

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