Nuove tecnologie: Azoto liquido sterile dall’applicazione in PMA alla gastronomia

Per la prima volta al mondo, il biologo Lodovico Parmegiani, Chief Executive Officer di Nterilizer, un’innovativa start up italiana, ha brevettato un metodo per sterilizzare l’azoto liquido con radiazione ultravioletta, rendendolo sicuro e privo di contaminanti come batteri, virus, muffe e altri microrganismi . L’esperto ha precisato che questa tecnologia inizialmente verrà utilizzata nel settore medicale e farmaceutico come per esempio in criochirurgia, dermatologia, nelle criosaune, nella produzione di cosmetici e medicinali, nella crioconservazione di tessuti e cellule e organi e permetterà di sterilizzare anche l’interno delle criobanche nelle quali sono congelate le cellule staminali o altri tessuti”. In un secondo momento, poi, verrà estesa anche per applicazioni di gastronomia e gelateria.
L’idea di questa start up è nata, prosegue Parmegiani, inizialmente da una richiesta da parte del mondo della Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) “di poter mettere in sicurezza la tecnica della vitrificazione mediante immersione diretta in azoto liquido, un’efficientissima procedura che permette la sopravvivenza di quasi tutti gli embrioni e ovociti post scongelamento, cambiando di fatto il modo di lavorare nei laboratori di Pma” ma che in alcuni pesi è addirittura vietata proprio per il timore di eventuali contaminazioni dei campioni biologici con patogeni presenti nell’azoto liquido.
I laboratori Genera sono stati i primi ad impiegare questa tecnologia per garantire la sicurezza di gameti, embrioni e delle future mamme e ora attendiamo con ansia il lancio dei nuovi prodotti che verranno presentati al prossimo congresso della Società europea di medicina della riproduzione (Eshre) e commercializzati in tutto il mondo da giugno 2019.
In bocca al lupo per la splendida iniziativa!