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XXII FIGO World Congress of Gynecology and Obstetrics 14 – 19 October 2018, Rio de Janeiro, tra i relatori il Dr. Filippo Maria Ubaldi, GeneraRoma
15 Ott
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XXII FIGO World Congress of Gynecology and Obstetrics 14 – 19 October 2018, Rio de Janeiro, Brazil. Tra i relatori il Dr. Filippo Maria Ubaldi

XXII FIGO World Congress of Gynecology and Obstetrics 14 – 19 October 2018, Rio de Janeiro, Brazil

Al XXII FIGO World Congress of Gynecology and Obstetrics, che si sta svolgendo a Rio de Janeiro, Brazil  (14 – 19 October 2018) il Dr. Filippo Maria Ubaldi interverrà, durante la sessione “The XXIst century fertility challenge: the female reproductive ageing” organizzata da “European Society of Human Reproduction and Embryology (ESHRE)”, con una relazione dal titolo “Obstetrical outcomes of pregnancies over 35”.

Per maggiori info sul XXII FIGO World Congress of Gynecology and Obstetrics clicca QUI

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Fertilità e alimentazione
12 Ott
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Fertilità e alimentazione: un connubio promettente

Fertilità e alimentazione: un connubio promettente

Le donne che sono alla ricerca di una gravidanza devono controllare la loro alimentazione: assumere più cereali integrali, acidi grassi omega–3, pesce e soia e ridurre, invece, il consumo di grassi trans (presenti soprattutto nei prodotti industriali contenenti grassi idrogenati) e carne rossa. Il tutto, inoltre, dovrebbe essere accompagnato dall’assunzione, prima e durante il concepimento, di un quotidiano multivitaminico che contenga acido folico che aiuta, in primis a raggiungere la gravidanza e, poi, a prevenire i difetti alla nascita.

E’ quanto emerso da uno studio, pubblicato nel mese di settembre, sulla prestigiosa rivista “Fertility and Sterility”, che si è concentro “sulle evidenze provenienti dalla letteratura epidemiologica per le relazioni tra i principali aspetti nutrizionali e potenziale riproduttivo femminile”. La ricerca ha, inoltre, evidenziano l’esistenza di prove limitate a supporto di un’associazione tra vitamina D e fertilità nella donna, nonostante prove promettenti da studi su modelli animali.
“Sicuramente è uno studio molto importante che riporta le principali evidenze presenti ad oggi in letteratura, fornendo raccomandazioni nutrizionali concrete per le donne che stanno cercando una gravidanza” afferma la Dr.ssa Gemma Fabozzi embriologa responsabile dell’area alimentazione e fertilità dei centri GENERA, la quale sostiene che “seppur in questo campo ci sia ancora molto da approfondire, ormai sono sempre più le evidenze che l’alimentazione rappresenti un fattore condizionante la fertilità delle donne

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09 Ott
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Conference d’actualitè “La FIV: jusqu’où irons-nous?”, Grenoble martedì 9 ottobre, tra gli esperti la Dr.ssa Laura Rienzi

Conference d’actualitè “La FIV: jusqu’où irons-nous?” Grenoble martedì 9 ottobre

La Francia rivede la sua legge sulla PMA: preservazione della fertilità, diagnosi preimpianto, accesso alla PMA per single e coppie dello stesso sesso sono i temi discussi. Invitata a Grenoble per una discussione tra esperti, la dott.ssa Laura Rienzi

 

 

 

 

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XV Congresso dell’Associazione Luca Coscioni - Le Libertà in persona, Dr. Laura Rienzi
07 Ott
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XV Congresso dell’Associazione Luca Coscioni – Le Libertà in persona, Milano 5-7 ottobre. Tra gli esperti intervenuti la Dr.ssa Laura Rienzi

XV Congresso dell’Associazione Luca Coscioni – Le Libertà in persona, Milano 5-7 ottobre

Ricerca, genoma, stupefacenti, staminali, biotecnologie, aborto, disabilità, intelligenza artificiale, eutanasia, laicità. Sono questi i temi affrontati al “XV Congresso dell’Associazione Luca Coscioni – LE LIBERTA’ IN PERSONA”. Tra gli esperti intervenuti la Dr.ssa Laura Rienzi

 

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Infertilità maschile e femminile tra le cause anche l’inquinamento atmosferico. A rivelarlo è l'ultimo rapporto dell'OCSE, GeneraRoma
04 Ott
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Infertilità maschile e femminile: tra le cause anche l’inquinamento atmosferico

Infertilità maschile e femminile: tra le cause anche l’inquinamento atmosferico

Ad incidere sulle cause di infertilità sia maschile che femminile, vi è anche l’inquinamento atmosferico. A rivelarlo è l’ultimo rapporto dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE).

Gli effetti negativi dell’inquinamento sulla fertilità, possono in parte essere contrastati da alcune accortezze legate sia a una sana e corretta alimentazione che all’assenza di vizzi come fumo e alcool. Il rapporto OCSE, così come altri studi recentemente pubblicati, conferma ulteriormente come le nostre abitudini e stili di vita possono influenzare negativamente la nostra fertilità (vedi per esempio Mangiare tanta frutta e pochi cibi “fast food” prima del concepimento, accorcia i tempi per l’ottenimento della gravidanza –Fertilità e obesità: perdere peso aiuta il concepimento naturale  – Infertilità maschile e stili di vita: cosa fare e non fare per migliorare la qualità degli spermatozoi Indossare i boxer piuttosto che gli slip, aiuta la fertilità maschile).

 

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28 Set
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La giornata andrologica e ginecologica del Sant’Andrea, Roma 28 settembre 2018. Discussant Dr. Alberto Vaiarelli ,tra il Comitato organizzatore la Dr.ssa Rossella Mazzilli

La giornata andrologica e ginecologica del Sant’Andrea, Roma 28 settembre 2018

Alla “Giornata Andrologica e Ginecologica del Sant’Andrea”, che si sta svolgendo a Roma, presente l’Equipe Genera con il Dr. Alberto Vaiarelli tra i Discussant, mentre tra il Comitato organizzatore la Dr.ssa Rossella Mazzilli

 

PROGRAMMA IN PDF: La giornata Andrologica e Ginecologica del Sant’Andrea

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MSD Fertility Regional Stand Alone Scientific Symposium, Dr.ssa Laura Rienzi e Dr. Filippo Maria Ubaldi
28 Set
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MSD Fertility Regional Stand Alone Scientific Symposium, Lisbona 28-29 settembre 2018. Chairman Dr. Filippo Maria Ubaldi

MSD Fertility Regional Stand Alone Scientific Symposium, Lisbona 28-29 settembre 2018

Il Dr. Filippo Maria Ubaldi chairman al congresso “MSD Fertility Regional Stand Alone Scientific Symposium“, che si sta svolgendo a Lisbona

 

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adnKronos Medicina "Scacco all'infertilità con le staminali", intervista alla Dr.ssa Laura Rienzi
25 Set
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Su adnKronos Salute-Medicina “Scacco all’infertilità con le staminali”, intervista alla Dr.ssa Laura Rienzi

Su adnKronos Salute Medicina intervista alla Dr.ssa Laura Rienzi su nuovo studio sulla gametogenesi in vitro. Un gruppo giapponese aggiunge un’altra pietra miliare nella ricerca lungo il percorso che potrebbe condurre alla produzione di ovociti in laboratorio. Articolo pubblicato su Science da Chika Yamashiro e colleghi, 20 settembre 2018. 

Riportiamo per intero l’articolo uscito su adnKronos Salute Medicina 

Scacco all’infertilità con le staminali

Rienzi, nuova ricerca fa passi avanti su gametogenesi in vitro per curare chi non ha più ovociti

Ovociti, e un giorno forse anche spermatozoi, prodotti in laboratorio sfruttando le incredibili proprietà della cellule staminali. Un futuro sempre più vicino, grazie a un nuovo studio pubblicato su ‘Science‘ da ricercatori dell’Università di Kyoto, che sono riusciti a ottenere oogoni umani, cioè cellule germinali primordiali femminili, in vitro. E gli scienziati suggeriscono che il loro sistema potrebbe essere testato anche per ottenere spermatozoi. “C’è ancora molto da fare, gli oogoni si dovranno sviluppare in ovociti e dimostrare competenza riproduttiva, ma soprattutto la loro qualità intrinseca. Ma se la tecnica si dimostrerà sicura, troverà applicazione per tutti quei casi che oggi ricorrono alla donazione di gameti”, spiega all’Adnkronos Salute Laura Rienzi, embriologa, direttrice dei laboratori dei centri di Pma Genera e past president della Società italiana di embriologia, riproduzione e ricerca (Sierr).

La gametogenesi umana in vitro è qualcosa su cui la comunità scientifica mondiale lavora da tempo, con l’obiettivo di trasformare la medicina riproduttiva. Lo studio giapponese rappresenta “un’altra pietra miliare nella ricerca lungo il percorso che potrebbe condurre, un domani – evidenzia l’esperta – alla produzione di ovociti maturi da cellule staminali pluripotenti adulte. La produzione di oogoni è avvenuta dopo una prolungata coltura di cellule staminali pluripotenti umane in ovaie xenogeniche ricostituite da cellule ovariche somatiche prelevate da embrioni di topo”.

“Si tratta esclusivamente delle primissime fasi della follicologenesi, cioè il lungo percorso delle cellule germinali femminili che, a partire dalla vita fetale, conduce alla produzione di ovociti maturi tra la pubertà e la menopausa. Ma sicuramente questa evidenza apre la porta a una più approfondita sperimentazione futura. Replicare la gametogenesi umana in vitro potrebbe non essere mera utopia”, afferma Rienzi.

“La tecnica – prosegue l’embriologa – è stata la seguente: sono state generate cellule pluripotenti umane da cellule del sangue (tecnica già precedentemente validata); è stato creato un ‘ovaio artificiale’ di topo utilizzando cellule embrionali murine; le cellule pluripotenti umane sono state messe in coltura nell’ovaio artificiale per 4 mesi; è stata osservata la trasformazione delle cellule umane, che hanno cominciato a mostrare le caratteristiche ovocita-specifiche dei vari stadi della crescita. In particolare si è osservata una riprogrammazione epigenetica tipica delle cellule germinali. Il fatto che sia possibile creare oogoni utilizzando cellule staminali adulte anche nell’uomo genera nuove speranze nella cura dell’infertilità, anche se la tecnica è complessa e richiede ancora molto lavoro”.

“I ricercatori giapponesi – assicura – hanno ottenuto un incredibile risultato, ma è ancora troppo presto per parlare di applicazione nella fecondazione in vitro. Sono state ottenute, per ora, solo cellule precursori della cellula uova, riprogrammate geneticamente, ma c’è ancora molto da capire e da studiare: bisogna essere certi di non introdurre delle modificazioni che potrebbero avere delle conseguenze sulla salute degli eventuali embrioni ottenuti in questo modo”.

“La prospettiva – prosegue Rienzi – è davvero stupefacente, basta pensare alle migliaia di coppie italiane che soffrono di infertilità e che non hanno più a disposizione gameti utili per la riproduzione. Per lo più sono pazienti che sono stati colpiti da tumori e a causa delle terapie anticancro hanno perso proprio quelle cellule che permetterebbero loro la riproduzione. Ma sono anche tante le donne che hanno posticipato il momento del concepimento per cercare una stabilità emotiva ed economica, in una società che poco le supporta nel loro progetto genitoriale. Queste donne si ritrovano a fronteggiare un limite biologico che le colpisce a 40 anni o poco più, segnando la fine della loro capacità riproduttiva”.

In sintesi, conclude, “se la tecnica si dimostrerà sicura da un punto di vista biologico, troverà applicazione per tutti quei casi che oggi ricorrono alla donazione di gameti. La sfida è anche etica-legale, si dovrà sicuramente tener conto dell’evoluzione tecnica-scientifica in modo da tutelare genitori e figli nell’applicazione delle nuove tecnologie”.

FONTE adnKronos Salute Medicina 

 

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Biochemical pregnancy loss after frozen embryo transfer seems independent of embryo developmental stage and chromosomal status, Alberto Vaiarelli, Danilo Cimadomo, Pasquale Patrizio, Roberta Venturella, Giovanna Orlando, Daria Soscia, Adriano Giancani1, Antonio Capalbo, Laura Rienzi, Filippo Maria Ubaldi
25 Set
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Biochemical pregnancy loss after frozen embryo transfer seems independent of embryo developmental stage and chromosomal status

Biochemical pregnancy loss after frozen embryo transfer seems independent of embryo developmental stage and chromosomal status

Alberto Vaiarelli, Danilo Cimadomo, Pasquale Patrizio, Roberta Venturella, Giovanna Orlando, Daria Soscia, Adriano Giancani1, Antonio Capalbo, Laura Rienzi, Filippo Maria Ubaldi

ELSEVIER – RBMO Volume 37, Issue 3, September 2018, Pages 349-357

ABSTRACT

Research question: Biochemical pregnancy loss (BPL), defined as serum beta-human chorionic gonadotropin levels ≥50 IU/l in at least two pregnancy tests, not associated with any ultrasonographical evidence of pregnancy, is often attributed to chromosomal abnormalities; however, no hard evidence exists to support this hypothesis. Are any IVF cycle parameters associated with the occurrence of a BPL?

Design: Retrospective study aimed at evaluating the effect of embryo developmental stage at transfer and chromosomal assessment on the BPL rate in IVF after frozen embryo transfer (FET). Specifically, 641 FET of 1179 cleavage stage untested embryos (Group A), 1021 FET of 1259 untested blastocyst stage embryos (Group B), and 789 blastocyst stage FET of 803 euploid embryos (Group C) were performed in a 6-year period. Only FET were evaluated to avoid a potential effect of ovarian stimulation on endometrial receptivity.

Results: The BPL rates were similar (n = 30/217, 13.8% in Group A; n = 37/412, 9.0% in Group B; n = 42/433, 9.7% in Group C). Neither embryo developmental stage at FET nor chromosomal assessment showed a correlation with BPL. Furthermore, logistic regression analyses did not show any association between BPL and patient, cycle and/or transfer characteristics.

Conclusions: BPL seems independent of the embryo’s developmental stage, the use of trophectoderm biopsy and the chromosomal constitution at FET. Similar BPL rates after transferring euploid blastocysts compared with both untested cleavage and blastocyst stage embryos suggest investigating the role of endometrial and other embryonic factors putatively involved in the process of implantation.

Keywords: PGT, Biochemical pregnancy, loss Blastocyst, Cleavage stage embryo, Euploidy, Frozen embryo transfer, preimplantation genetic testing
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International Summit on Reproductive Medicine, Future before birth, Lugano 21-23 september 2018, Dr.ssa Laura Rienzi
22 Set
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International Summit on Reproductive Medicine, Future before birth, Lugano 21-23 settembre 2018. Tra i relatori la Dr.ssa Laura Rienzi

International Summit on Reproductive Medicine, Future before birth, Lugano 21-23 settembre 2018

Al summit internazionale “Narture”,che si è tenuto a Lugano, si è parlato di futuro… prima della nascita. Screening genetico e microbiologico pre-concezionale, preservazione della fertilità e diagnosi pre-impianto. La Dr.ssa Laura Rienzi e’ intervenuta con una relazione dal titolo “PGT-A: where are we today?”. La discussione e’ stata poi riassunta in un fumetto che potrete consultare in questa foto

 International Summit on Reproductive Medicine, Future before birth, Lugano 21-23 september 2018. Dr.ssa Laura Rienzi

 

PROGRAMMA IN PDF International Summit on Reproductive Medicine, Future before birth

 

 

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