Fecondazione eterologa: farla pagare alle coppie è discriminante. Lo ha deciso il Consiglio di Stato

Far pagare la fecondazione eterologa alle coppie è discriminante”. Il Consiglio di Stato ha bocciato il ricorso presentato dalla Regione Lombardia contro la richiesta di parificare nei costi la fecondazione eterologa a quella omologa: i giudici hanno descritto quella diversità “una disparità di trattamento lesivo del diritto alla salute delle coppie affette da sterilità o da infertilità assolute”. Dopo la decisione della Corte costituzionale (162/2014) di dichiarare illegittima la legge sulla fecondazione artificiale (legge 40/2004) nella parte in cui vietava alle coppie l’utilizzo di gameti altrui, la Lombardia aveva risposto prevedendo costi diversi con tariffe dai 1500 ai 4000 euro a carico agli aspiranti genitori contro il semplice ticket per l’inseminazione omologa. “E’ con viva soddisfazione che accogliamo la conferma del Consiglio di Stato sulla illegittimità della delibera della Regione Lombardia con la quale in maniera discriminatoria e irragionevole veniva imposto il ‘balzello’ del pagamento dell’intera prestazione di PMA eterologa a carico delle coppie” afferma il prof. Gianni Baldini uno dei legali che ha da sempre seguito le coppie nei ricorsi alla Consulta . La decisione prosegue l’Avvocato “che contraddiceva con il documento approvato dalla conferenza delle Regioni il 4 settembre 2014 ma anche con la Sentenza della Corte Costituzionale n 162/14 con la quale nel dichairare illegittimo il divieto di PMA eterologa la Consulta precisava tra le altre, l’esigenza di consentire a tutti le coppie sterili l’accesso alla prestazioni di PMA in condizioni di uguglianza (tra omologa ed eterologa) in base alla gravità della propria condizione patologica ma anche in relazione alle proprie possibilità economiche, il Consiglio di Stato conferma la decisione del TAR. Si trattava di un provvedimento assunto per ‘mere ragioni politiche ‘ che poco avevano a che vedere con esigenze di tutela del diritto alla salute dei cittadini”.