E’ necessario che i donatori di gameti per la fecondazione eterologa effettuino anche una mappa cromosomica, oltre a vari altri test di controllo, per ridurre al minimo il rischio di trasmissione di eventuali patologie genetiche. La raccomandazione è contenuta nel parere con cui il Consiglio superiore di sanità (Css) ha dato il via libera al Regolamento messo a punto dal ministero della Salute che recepisce la direttiva Ue 2012 sul controllo di tessuti e cellule umani. Un provvedimento atteso e che specifica le varie analisi cliniche di controllo da effettuare prima della donazione. Il Regolamento, completa dunque la normativa in materia, dopo il parere positivo del Consiglio lo scorso maggio alle nuove linee guida sulla legge 40 per la procreazione medicalmente assistita (Pma) realizzate dal ministero, nelle quali si prevede anche che le coppie che accedono all’eterologa non possano scegliere le caratteristiche somatiche del proprio figlio. In tale Regolamento si fissano anche, sia il limite massimo di 10 nascite per ogni donatore e sia i paletti per l’età entro cui è possibile donare gameti. Il quadro normativo, dunque, si precisa ulteriormente.