Nel 2015 in Italia, sono nati 601 bambini con la Fecondazione eterologa riammessa nel nostro paese grazie all’ intervento della Corte costituzionale  che, con la sentenza n. 162 del 2014, ha abolito il divieto sancito dalla legge 40/2004 in materia di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA).  Lo ha rivelato  la Relazione annuale trasmessa al Parlamento,  sullo stato di attuazione della Legge ’40 relativa all’anno 2015 che ha offerto, per la prima volta in Italia, i risultati dell’applicazione dell’eterologa oltre ai dati riguardanti quella omologa. Da tale relazione, infatti, emerge che “I cicli di trattamento con fecondazione eterologa sono 2.800, pari al 2,9%, con 601 bambini nati vivi, pari al 4,7% dei nati totali dall’applicazione della PMA, e allo 0,1% dei nati in Italia. La fecondazione eterologa, peraltro, è stata determinante per l’aumento dei nati vivi con PMA dal 2014 al 2015. Solo con quella omologa, infatti, i nati vivi sarebbero diminuiti, essendo per l’omologa 12.235, cioè -3,3% rispetto all’anno precedente”.

FONTE: MSDsalute.it