In occasione del 29° Congresso annuale della Società Europea di Medicina della Riproduzione e di Embriologia (ESHRE) tenutosi quest’anno a Londra, si è svolta la prestigiosa cerimonia di premiazione dei sette migliori progetti di ricerca internazionali su 540 esibiti da ogni parte del mondo in campo di Medicina della Riproduzione. Tra i sette progetti di ricerca, è stato premiato il lavoro presentato dal Centro di Medicina della Riproduzione GENERA, della Clinica Valle Giulia di Roma. I vincitori del premio sono stati il Dott. Antonio Capalbo, la Dott.ssa Laura Rienzi ed il Dott. Filippo Maria Ubaldi, rispettivamente genetista, direttore dei laboratori di embriologia e responsabile del Centro. In questa occasione sono stati mostrati i dati preliminari di una innovativa ricerca basata sull’analisi dei microRNA di origine embrionaria che promette di aumentare notevolmente la capacità di valutazione della qualità degli embrioni che vengono prodotti durante i cicli di fecondazione in-vitro. I microRNA sono delle molecole che vengono rilasciate fisiologicamente dagli embrioni umani nell’ambiente circostante e che, interagendo ed influenzando l’endometrio nel momento dell’impianto, possono favorirne l’attecchimento. Il team del gruppo GENERA della Clinica Valle Giulia, è stato il primo al mondo ad individuare queste molecole nel terreno di coltura dove si sviluppano gli embrioni ottenuti in-vitro e ha ricevuto per questa scoperta un finanziamento  per proseguire gli studi dal Grant for Fertility Innovation, GFI. L’importanza della scoperta sta nella potenzialità di creare un nuovo strumento per la valutazione non-invasiva (cioè analizzando solo il terreno di coltura) della qualità embrionale permettendo di migliorare le probabilità di impianto degli embrioni e di ottimizzare in generale l’efficienza delle procedure di procreazione medicalmente assistita.