Più tutela per la salute delle donne: in arrivo nuove iniziative dal Ministro Lorenzin

“Come donne prendiamoci cura di noi”: è il nuovo slogan lanciato l’8 marzo, in occasione della “Festa della donna”, dal Ministro della salute Beatrice Lorenzin e che racchiude le tante iniziative presenti nell’agenda di governo: dai Lea ai nuovi farmaci, al tema della promozione della salute e della prevenzione al femminile. Dunque maggior tutela per la salute delle donne a partire dalle nuove cure che saranno garantite a tutte le italiane, gratis o pagando un ticket, con l’approvazione, che avverrà ”a brevissimo”, dei nuovi Livelli essenziali di assistenza (Lea): dall’epidurale per il parto senza dolore ai trattamenti per la fecondazione assistita sia omologa sia eterologa. Nei nuovi Lea, ha spiegato il Ministro, rientreranno anche la cura dell’endometriosi (malattia che in Italia colpisce circa tre milioni di donne e che è causa del 30-40% dei casi di infertilità femminile) ma anche esami aggiornati per la tutela della maternità e le tecniche di Procreazione Medicalmente Assistita ”perchè – ha detto – far nascere bambini non è un business e non può essere legato al censo; per questo le nuove tecniche mediche devono essere accessibili a tutti, nella massima sicurezza”. Il ministro Lorenzin, è passata, poi, a elencare le nuove iniziative in programma sempre a favore della salute delle donne a partire dal 22 aprile 2016 quando si celebrerà la “Giornata Nazionale per la salute delle donne” e per l’occasione sarà anche attivato uno Sportello Donna, sul portale del ministero, dove professionisti pubblici delle diverse branche della medicina (ginecologi, pediatri, endocrinologi, cardiologi, specialisti in medicina riproduttiva), daranno risposte ai quesiti posti dalle donne e acquisiranno informazioni sulla loro salute. Il 7 maggio 2016, sarà, invece, la volta del “Fertility day”, con una grande manifestazione nazionale in tutte le città che aderiranno. Sarà l’occasione, spiega il ministro, “per richiamare l’attenzione di tutta l’opinione pubblica sul tema. Può diventare una proposta d’incontro sulla questione della fertilità con i giovani, gli insegnanti, le famiglie, i medici, coinvolgendo proprio questi ultimi in una serie di iniziative a partire dagli stessi studi medici”. Si tratta di mettere a fuoco, avverte, “il pericolo della denatalità, la bellezza della maternità e paternità, il rischio delle malattie che impediscono di diventare genitori, l’aiuto della medicina per le donne e per gli uomini che non riescono ad avere bambini, prima che sia troppo tardi”.

Infine un altro punto preso in considerazione dal Ministro della salute, è la “medicina di genere” perchè è importante che i farmaci e le terapie siano specificamente tarati sulle caratteristiche fisiche e biologiche femminili. E precisa: “ho chiesto all’Agenzia europea per i medicinali (dall’inglese European Medicines Agency – Ema) di valutare seriamente l’opportunità di sperimentazioni cliniche appositamente mirate per le donne, perchè la medicina di genere è fondamentale”.