PMA: la fecondazione eterologa entra nelle prestazioni garantite dal Servizio sanitario nazionale (Ssn)

Anche la Fecondazione eterologa, come quella omologa, tra le prestazioni sanitarie garantite dal Servizio sanitario nazionale (Ssn). E’ già da un mese, infatti, che i nuovi Livelli essenziali di assistenza (Lea) firmati dal Presidente del consiglio dei ministri Paolo Gentiloni con Dpcm del 12 gennaio 2017, sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale (n.65 del 18 marzo 2017 Supp. Ordinario n. 15) e resi operativi.

E’ questa la novità principale in materia di Procreazione Medicalmente Assistita apportata con tale Decreto. Ora, dunque, tutte le prestazioni di raccolta, conservazione e distribuzione di cellule riproduttive finalizzate alla fecondazione eterologa sono a carico del Servizio sanitario nazionale. Inoltre viene previsto l’inserimento nel nomenclatore della specialistica ambulatoriale, di tutte le prestazioni necessarie nelle diverse fasi di PMA omologa ed eterologa.

Il Decreto, rivede anche l’elenco delle prestazioni di genetica e, per ogni singola prestazione, fa riferimento a un elenco puntuale di patologie per le quali è necessaria l’indagine su un determinato numero di geni. Altra novità è l’introduzione della consulenza genetica, che consente di spiegare al paziente l’importanza e il significato del test al momento dell’esecuzione, le implicazioni connesse al risultato al momento della consegna del referto ed, eventualmente, di fornire allo stesso il sostegno necessario per affrontare situazioni spesso emotivamente difficili.
Interessante evidenziare anche l’introduzione dell’esenzione dal ticket per chi soffre di endometriosi: è stato previsto l’inserimento di tale malattia nell’elenco delle patologie croniche e invalidanti, negli stadi clinici “moderato” e “grave” e, di conseguenza, è stato riconosciuto alle pazienti il diritto ad usufruire in esenzione di alcune prestazioni specialistiche di controllo.

Con i nuovi Lea viene anche istituita la Commissione nazionale Lea che avrà il compito ogni anno di aggiornare la lista dei livelli essenziali.